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    Dall’asma si guarisce o si deve prendere il cortisone per tutta la vita?

    16 Maggio 2019

    Da "Gli esperti rispondo" di Corriere della Sera Salute
    Domanda: "Dopo diversi anni di bronchiti varie e tossi che non finivano mai mi è stata fatta diagnosi di asma bronchiale. Vorrei sapere se guarirò e se dovrò assumere a lungo cortisone."
     
    L’asma è una malattia molto frequente, in forte aumento anche a causa dell’inquinamento atmosferico e della maggiore diffusione delle allergie, ma ancor oggi sottostimata e che spesso non viene correttamente riconosciuta e curata. Si calcola che nel mondo ne soffrano 300 milioni di persone, 4 milioni solo in Italia.
    I sintomi dell’asma possono essere molto ingannevoli e variabili nel tempo: in un momento i disturbi possono farsi sentire e qualche minuto dopo scomparire e viceversa. Per questa ragione, quando i fastidi che si avvertono sono una sensazione persistente di “raspino” o anche una tosse persistente, è consigliabile effettuare una radiografia del torace, una visita specialistica e una spirometria. La diagnosi è molto importante anche perché le cure oggi disponibili sono molto efficaci, con effetti collaterali davvero minimi ma, trattandosi di una malattia cronica, vanno proseguite per sempre. I farmaci broncodilatatori e cortisonici utilizzati nella terapia dell’asma non danno assuefazione né dipendenza, agiscono localmente, cioè sui bronchi, e i loro effetti sul resto dell’organismo sono molto scarsi. Vengono prescritti con sicurezza anche ai bambini.
    Il cortisone in particolare è una risorsa terapeutica fondamentale e viene somministrato in prima battuta per via inalatoria, cioè per aerosol o per spray. Gli effetti collaterali in questi casi sono davvero contenuti. La corretta adesione del paziente alle prescrizioni mediche è fondamentale per il successo della terapia.
    Nella popolazione alle prese con il disturbo in forma più severa bisogna ricorrere al cortisone per bocca, da assumere quotidianamente e per lunghi periodi. Una straordinaria alternativa è oggi rappresentata dai farmaci cosiddetti “biologici”, che vanno ad agire su specifici bersagli molecolari, aprendo importanti prospettive terapeutiche per i casi di asma “difficile”. In altre parole, nella cura dell'asma grave possiamo impiegare queste innovative terapie (che sono peraltro erogate dal Servizio sanitario nazionale) assieme ai classici broncodilatatori e ai cortisonici solo per via inalatoria, consentendo al malato di affrancarsi del tutto dal cortisone per bocca.