• Malattie Rare
  • Malattie Polmonari
  • Consigli per i pazienti
  • Esami
  • Ospedale
  • Studi Clinici
  • Appuntamenti
  • Salute e Benessere
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Embolia polmonare e terapia anticoagulante orale

    1. Patologia

    L’embolia polmonare (EP) consiste nell’occlusione di uno o più vasi arteriosi polmonari da parte di un trombo. Più frequentemente il trombo si forma lontano dal polmone in una vena delle gambe o della pelvi o più raramente delle braccia ( trombosi venosa profonda o TVP). Parte del trombo si stacca formando quello che viene definito un embolo che trasportato dal flusso sanguigno venoso, arriva fino al cuore, lo attraversa e giunge nel circolo arterioso polmonare  ostruendo un vaso. L’EP si manifesta generalmente con mancanza di respiro e dolore toracico.

    2. Terapia e il suo significato

    L’EP si cura con i farmaci anticoagulanti orali che rendono il sangue più fluido ad un dosaggio tale  da poter sciogliere il trombo ma evitare emorragie.

    Si distinguono due gruppi di anticoagulanti orali:

    - TAO o antagonisti della vitamina K                    

    warfarin  (Coumadin) cps 5 mg

    acenocumarolo (Sintrom) cps  1 mg e  2 mg

    - NAO o nuovi anticoagulanti orali

    Dabigatran (Pradaxa) cps 110 e 150 mg

    Rivaroxaban (Xarelto) cps 15 e 20 mg

    Apixaban (Eliquis) cps  2,5 e 5 mg

    Edoxaban  (Lixiana) cps  15, 30 e 60 mg

    3. Come assumerla

    La TAO si assume una volta al giorno nel tardo pomeriggio circa un’ora prima di cena  e il dosaggio  dipende dai valori di INR che devono essere compresi tra 2 e 3.

    L’INR è il rapporto tra il tempo di coagulazione del paziente e il tempo di coagulazione di riferimento. Nel soggetto non anticoagulato è circa 1.

    Il monitoraggio dell’INR consente al medico di stabilire il dosaggio giornaliero di TAO che il paziente dovrà assumere fino al  successivo controllo dell’INR.

    Se i valori di INR sono inferiori a 2 la terapia è inefficace, se superiori a 3 aumenta il rischio emorragico senza aggiungere ulteriori vantaggi da un punto di vista terapeutico.

    In caso di mancata assunzione all’orario previsto, il farmaco può essere assunto entro la mezzanotte, in caso contrario si salterà la dose di quel giorno. 

    Il dosaggio dei  NAO è fisso  semplificando notevolmente la gestione della terapia, al tempo stesso la mancanza  di un parametro  da monitorare rende ancora più importante ricordarsi di assumere la terapia correttamente.

    Dabigatran e apixaban  devono essere assunti due volte al giorno mentre rivaroxaban e edoxaban devono essere assunti una sola volta al giorno.

    Rivaroxaban deve essere assunto ai pasti per ottimizzarne l’assorbimento.

    In caso di dimenticata assunzione all’orario previsto, il farmaco può essere assunto entro 6 ore quando è prevista la doppia  somministrazione giornaliera o entro 12 ore quando è prevista un’unica somministrazione giornaliera.

    Se sopraggiunge un episodio di vomito entro 2-4 ore dall’assunzione del farmaco, prendere una nuova dose.

    4. Effetti collaterali - gestione

    Il rischio di una terapia anticoagulante è il sanguinamento.

    Il rischio  emorragico aumenta con l’aumentare del valore di INR per la TAO.

    I NAO non vanno utilizzati nei pazienti con insufficienza renale per il rischio di accumulo del farmaco che a sua volta aumenta il rischio di sanguinamenti

    Le iniezioni intramuscolari andrebbero evitate in pazienti in terapia anticoagulante perché possono provocare ematomi.

    Non esiste una dieta specifica per i pazienti in TAO. L’indicazione è seguire un regime alimentare equilibrato mantenendo costante l’apporto di frutta e verdura per evitare fluttuazioni dei valori di INR.

    Particolare attenzione deve essere rivolta ai prodotti di erboristeria come tisane e infusi e gli integratori alimentari che possono contenere vitamina K in quantità significativa.

    Non esistono invece interazioni tra NAO e alimentazione.

    5. Esami da controllare

    Per la TAO è necessario controllare l’INR  nei tempi stabiliti dal medico per decidere il dosaggio del farmaco e ogni qual volta intervengano delle condizioni che possano allungare l’INR, ad esempio in caso di assunzione di antibiotici, antifungini, aspirina, anti-infiammatori e amiodarone.

    Per i NAO è necessario controllare la funzionalità renale almeno una volta all’anno o ogni 6 mesi nei pazienti  di età superiore a 80 anni o in caso di elevato rischio emorragico per consentire eventuali adeguamenti della dose o la sospensione del trattamento.

    6. Quando contattare il medico di base o il centro di riferimento?

    • In caso di errata assunzione del farmaco
    • In caso di traumi
    • In caso di comparsa di urine rosate, feci scure, sanguinamenti delle gengive, epistassi, mestruazioni troppo abbondanti,  comparsa di ematomi spontanei in assenza di traumi
    • In caso di pallore, malessere generale e debolezza intensa che possono essere segni di anemia
    • In caso di test di gravidanza positivo o in previsione di una gravidanza perché gli anticoagulanti orali sono controindicati in modo assoluto in corso di gravidanza
    • In caso di introduzione di  un nuovo farmaco che potrebbe interferire con la terapia potenziandone o riducendone l’effetto e anche qualora un farmaco assunto  da tempo venga sospeso
    • In caso si debbano assumere antibiotici o anti-infiammatori in particolare l’aspirina.
    • In caso di prolungato digiuno che può potenziate l’effetto degli anticoagulanti o drastiche e incongrue variazioni della dieta.
    • In previsione di procedure diagnostiche invasive,  interventi chirurgici o estrazioni dentarie
    • In caso di emorragia grave rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso più vicino e ricordarsi di riferire il nome del farmaco assunto e ultima assunzione  precisando ora e dose.

    7. Varie ed eventuali

    I NAO devono essere prescritti dai Centri ospedalieri autorizzati ed è richiesta la compilazione di un piano terapeutico (PT) informatizzato.

    Il piano terapeutico  deve essere rinnovato annualmente dal centro prescrittore.

    Con il piano terapeutico, il farmaco è facilmente reperibile in farmacia con la prescrizione su ricettario SSN da parte del  MMG  o dello specialista.

    8. Bibliografia

    Authors/Task Force Members, Konstantinides SV, Torbicki A, Agnelli G et al.2014 ESC Guidelines on the diagnosis and management of acute pulmonary embolism: The Task Force for the Diagnosis and Management of Acute Pulmonary Embolism of the European Society of Cardiology ESC) Endorsed by the European Respiratory Society ERS). Eur Heart J. 2014 Nov 14;3543):3033-73.

    9. Contatti

    Segreteria del Reparto di Pneumologia (tel. 0285994506) e Segreteria dell’Ambulatorio  di Pneumologia (tel. 0285994156), dalle ore 14:00 alle 16:00, dal lunedi al venerdi
    e-mail: pneumologiasg@multimedica.it
    Il polmone - Guida agli esami clinico-strumentali Immagine di sfondo